IL CONVENTO DEI FRANCESCANI
Le prime notizie del Convento risalgono al 1300 e ci
informano dell’esistenza di una chiesa ad una navata, di stile gotico, lunga
circa 20 metri. Essa fece parte del Convento dei Francescani, eretto e
sovvenzionato dalla famiglia Ricci, ed intitolato alla SS. Concezione. Il
monastero fu chiuso da Innocenzo X nel 1652 con la bolla “Instaurandae regularis disciplinae”.
La chiusura ebbe breve durata e nel 1654 fu riaperto e concesso ai Carmelitani
della Congregazione di Mantova.

Nel monastero vivevano sei monaci, due sacerdoti e quattro laici. Essi si dedicavano alle pratiche religiose, ai lavori agricoli e artigianali. Possedevano più di 500 ettari di terra che delimitarono costruendo numerosi muri di cinta.
Nel 1808, quando Gioacchino Murat confiscò i beni
degli Enti Ecclesiastici, i Carmelitani furono costretti ad abbandonare il
convento che fu venduto all’asta ed acquistato dal cav. Giovanni Tempesta. Nel
1870 la chiesa venne dedicata alla Madonna del Carmine e a Sant’Antonio. In
seguito fu acquistata dalla Confraternita del Rosario, poi diventò parrocchia.
Su invito di Quintino Fabrizio, medico
locale molto noto nel Regno di Napoli, vi soggiornò nell’estate del 1878 la
principessa Anna Carolina Bonaparte.