San Donato Val di Comino

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CAMPO DI VOLO LIBERO

Realizzazione campo di volo libero, adeguamento area di decollo

Progettista e Direttore dei Lavori: Ing. Mario Antonellis

Importo: Euro 172.152,13

Finanziamento:

  • per € 129.114,22, con contributo concesso dalla Regione Lazio con L.R. n.8/2002, art. 63, "Contributo per una migliore funzionalità degli impianti sportivi" ai sensi della L. R. n. 51/79;
  • per € 43.037,91, con fondi stanziati nel bilancio comunale;

Impresa esecutrice: Tullio Costruzioni s.r.l., - Via Vico, 29 - Gallinaro (FR)

Inizio lavori: 14.01.2003

Tempo previsto: gg. 150

Consapevole della valenza turistica e dei positivi riscontri economici che andava assumendo tale pratica sportiva, l’Amministrazione Comunale di San Donato Val di Comino ha prima di tutto adeguato il Piano Regolatore in modo da recepire le esigenze legate alle aree destinate ai decollo e atterraggio, e in seguito ha promosso un progetto organico per l’adeguamento delle suddette.          Veniva quindi incaricato l’Ing. Mario Antonellis della progettazione delle opere connesse alla sistemazione ed adeguamento dell’area di decollo e all’apprestamento delle opere necessarie per la regione di atterraggio.                                                        Per la regione di decollo è prevista la riprofilatura del pendio allargando l’attuale piazzola disponibile per le operazioni di movimentazione e decollo dei deltaplani.                                                                                                                                  Si è fatto ricorso alle cosiddette terre armate o rinforzate. Tale tecnica consente di risolvere brillantemente tutta una serie di delicate problematiche progettuali tra cui quelle tendenti ad evitare l’innescarsi di flussi d’aria indesiderati o ancora mirate a minimizzare l’impatto delle opere sull’ambientale.                                                                                                                  L’attuale piazzola di decollo è costituita, da uno slargo sul ciglio a valle della strada SS 509, formatosi in parte per effetto del continuo deposito dei materiali di risulta della cava adiacente e, marginalmente come conseguenza dei lavori di razionalizzazione del vecchio percorso stradale. Tali lavori, infatti, arretrando verso monte l’attuale asse stradale, hanno lasciato uno spazio marginale relativo alla vecchia strada sterrata. La piazzola della larghezza massima di circa 4 metri e 50 e su un fronte contenuto di non oltre 60 metri, viene attualmente utilizzata per le operazioni di apertura e decollo dei deltaplani su una rampa di legno appoggiata sulla scarpata.                                                                                                                                                                   L’esiguità dello spazio disponibile, non consente di eseguire più lanci in contemporanea ed allo stesso tempo non permette di effettuare al meglio le operazioni preliminari di montaggio dei "deltaplani". Tenuto conto che la dislocazione attuale del punto di lancio è ritenuta ottimale e quindi non facilmente sostituibile è stata studiata una soluzione progettuale che allarga la sede di decollo verso valle e allo stesso tempo allunga il fronte disponibile, con un aumento sostanziale dello spazio reso disponibile alle operazioni di decollo raggiungendo anche gli 8.00 metri dal ciglio della strada.                                                                   Particolare attenzione è rivolta alla conformazione della regione di decollo, riprofilando il pendio in modo da evitare flussi d’aria indesiderati, nonché alle modalità di ripristino dell’assetto dei luoghi al fine di minimizzare, ovvero annullare del tutto il pur contenuto impatto dell’opera.

 

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