
Gruppo
“Pionieri” San Donato Val di Comino
La sede
“Pionieri” della Croce Rossa Italiana di San Donato
Val di Comino, è stata inaugurata il 14 gennaio 2007. I “Pionieri”
sono la componente volontaristica anagraficamente più
giovane della C. R. I.
I compiti principali che svolge la nostra componente, sono
rivolti maggiormente nella diffusione delle norme e nozioni
di Educazione Sanitaria e Primo Soccorso. Trovano inoltre
particolare diffusione tutte le attività che si rivolgono
alla popolazione, al fine di poter divulgare capillarmente
le nozioni fondamentali che la nostra associazione, ed in
particolar modo la nostra componente, svolge quotidianamente
a favore dei più vulnerabili, proprio in questa ottica le
attività emergenti sono quelle rivolte prevalentemente
assistenza domiciliare agli anziani, ai malati, ai disabili,
oltre a ciò i “Pionieri” sono impegnati nella diffusione delle nozioni di
Educazione alla Pace, nello studio e diffusione del Diritto
Internazionale Umanitario.
La
nostra sede svolge prevalentemente attività di:
·
Servizio Ambulanza (trasporto
infermi, gare sportive, manifestazioni culturali, religiose
o di altro tipo);
·
U.M.A.C.
(Unità Mobile di Assistenza al Cittadino) che attiva
prestazioni integrative al servizio di assistenza
domiciliare come ad esempio acquisto e consegna medicinali;
·
A.P.G.
(Attività per i Giovani) rivolta al percorso formativo dei ragazzi;
·
A.S.A.
(Attività Socio Assistenziali) che affronta la panoramica
delle fasce sociali più deboli;
·
Sicurezza
Stradale con stand informativi;
·
Giornate
di Prevenzione e Controllo di Pressione Arteriosa e Glicemia;
·
Campagna
Prevenzione Malattie Infettive;
·
Organizzazione
Corsi di: I° Soccorso ed Educazione Sanitaria ad opera
di Monitori C.R.I.,
ai sensi del D.Lgs. 626/94 sulla
sicurezza nei luoghi di lavoro.
CHI
SIAMO
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ISPETTORE DI GRUPPO
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Riccardo Folchetti
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VICE ISPETTORE DI GRUPPO
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Daniela Pellegrini
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D.T.L. PROTEZIONE CIVILE
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Fausto Quintiliani
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D.T.L. SEGRETERIA
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Casale Lorella
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D.T.L. ATTIVITÀ SANITARIE E
ORGANIZZAZIONE CORSI
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Evelina Pellegrini
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D.T.L. MAGAZZINO GENERALE
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Colomba Di Bona
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D.T.L. SERVIZIO U.M.A.C.
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Sandro Di Duca
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D.T.L. IMMAGINE E PROMOZIONE
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Cinzia
Acchione
Veronica
Altobelli
Cinzia
Simone
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STORIA
DELLA CROCE ROSSA ITALIANA
Più
di cento anni di storia, più di cento anni di solidarietà,
di sacrificio, di abnegazione, più di cento anni al
servizio dell'Umanità. Dapprima volta al soccorso dei
feriti in guerra, la Croce Rossa è oggi la più importante
associazione umanitaria. Per la diversità delle azioni che
sviluppa nel campo del soccorso, della salute e della
solidarietà testimonia uno spirito all'avanguardia nella
lotta a tutte le forme di sofferenza. La Croce Rossa aiuta e
sostiene le persone portatrici di handicap, assiste le
persone in fin di vita, spezza le grandi solitudini. Ovunque
vi sia sofferenza, soprattutto dove la dignità dell'uomo è
ignorata, dove la società non sa più o non può più
proporre soluzioni, là dove si manifesta un bisogno, dove
non vi è più alcun rifugio, la Croce Rossa porta la sua
esperienza acquisita in più di un secolo di tradizione.
Fedele all'impegno del suo fondatore Henry Dunant,
"placare tutte le
sofferenze umane senza distinzione di nazionalità, di
razza, di religione, di condizione
sociale o di appartenenza politica"
la Croce Rossa estende questo principio in ogni sua azione.
Il primo "Comitato dell'Associazione Italiana per il
soccorso ai feriti ed ai malati in guerra" si
costituisce a Milano ad opera del Comitato Medico Milanese
dell'Associazione Medica Italiana il 15 giugno 1864, ben due
mesi prima della firma della Convenzione di Ginevra. Questo
inizia subito la sua attività sotto la presidenza del
dottor Cesare Castiglioni, il quale, due mesi dopo la
costituzione del Comitato, viene chiamato a Ginevra, insieme
ad altri delegati italiani, per esporre quanto fatto a
Milano e cosa pensa di fare in avvenire in favore dei feriti
e dei malati in guerra. Il 22 agosto 1864 viene
sottoscritta, anche dall'Italia, la Convenzione di Ginevra.
Da allora la Croce Rossa Italiana è sempre presente e
attiva nei conflitti che vedono impegnata l'Italia, sino
alla II guerra mondiale. Il Movimento della Croce Rossa
opera nel campo dell'aiuto umanitario sulla base di sette
principi fondamentali comuni, adottati dalla XX Conferenza
Internazionale della Croce Rossa svoltasi a Vienna nel 1965,
che costituiscono lo spirito e l'etica della Croce Rossa e
della quale sono garanti e guida. Essi sintetizzano i fini
del Movimento ed i mezzi con cui realizzarli.
I
PRINCIPI
UMANITÀ: il Movimento è
nato dalla preoccupazione di soccorrere senza
discriminazione i feriti dei campi di battaglia, si applica
a proteggere la vita e la salute, e a far rispettare la
persona umana.
NEUTRALITÀ:
il Movimento si astiene dal prender parte alle ostilità, alle
controversie d'ordine politico, razziale, religioso ed
ideologico.
IMPARZIALITÀ:
la C.R.I. non fa alcuna
distinzione di nazionalità, razza, religione, di condizione
sociale o di appartenenza politica.
INDIPENDENZA:
il Movimento è indipendente, anche se svolge le sue attività come
ausiliare dei poteri pubblici, conserva una autonomia tale
che gli permette di operare sempre secondo i Principi del
Movimento.
VOLONTARIATO: la Croce Rossa è
un movimento di soccorso volontario e disinteressato.
UNITÀ:
in un paese può esserci un'unica Società di Croce Rossa,
questa deve essere aperta a tutti, estendendo la sua attività
sull'intero territorio.
UNIVERSALITÀ:
il Movimento Internazionale della Croce Rossa è universale, in esso
tutte le società Nazionali hanno uguali diritti ed il
dovere di aiutarsi reciprocamente.
L'EMBLEMA
I
delegati del
Comitato Internazionale scelsero
come emblema, in omaggio
alla Svizzera (Nazione
del fondatore Henry
Dunant), una
croce rossa su fondo bianco, ottenuta invertendo i colori
della bandiera elvetica. Nella
Prima Convenzione di
Ginevra nel 1864, l'art.7 dice: “Una bandiera
distinta ed uniforme sarà adottata per gli ospedali, i
posti di pronto soccorso e durante le evacuazioni. Essa dovrà
essere, in ogni caso, accompagnata dalla bandiera nazionale.
La bandiera ed il bracciale porteranno una Croce Rossa su
sfondo bianco”. Nel
1876, la Turchia, in guerra da sei mesi con la Russia,
dichiarò che l'emblema con la Croce Rossa contrastava con
le convinzioni religiose delle sue truppe e di conseguenza
chiese di poter utilizzare come segno
distintivo la
mezza luna rossa in campo bianco. Tale
emblema venne in seguito adottato anche da numerosi paesi
arabi o di predominanza mussulmana. Nel 1929 l'Impero
Persiano adottò un
terzo emblema:
il sole e il leone rossi su fondo bianco.
Nel 1949 la I
Convenzione di Ginevra sancisce che:
“ in omaggio alla Svizzera il segno della Croce Rossa
su sfondo bianco, è mantenuto come emblema e segno
distintivo del servizio sanitario degli eserciti. Tuttavia,
i paesi che impiegano come segno distintivo in luogo della
Croce Rossa, la Mezzaluna Rossa o il Sole e Leoni Rossi su
sfondo bianco, questi emblemi sono parimenti concessi nel
caso della presente convenzione”.
I
COMPONENTI